* 1) E poste che tu harai ordinatamente tutte le tuoi partite al giornale, poi bisogna che di quello le cavi e portile in lo terzo libro, ditto quaderno grande, el qual comunamente si costuma fare de tante carti che ’l giornale, in lo quale converrà esser uno alfabeto overo repertorio, o vòi dir trovarello secondo alcuni, a la fiorentina se dici lo stratto, nel qual porrai tutti debitori e creditori per le lettere che contengano, con lo numero de le sue carti, cioè quelli che començan per “a” in “a”, etcetera... (Luca Pacioli, De computis et scripturis [LPA], 1494, ssep., cap. 13)
Da trovare. Nel corpus di rif., il sost. risulta att. soltanto nel De computis et scripturis di Luca Pacioli (1494, ssep.), che lo ricorda in una serie di alternative sinon. (alfabeto, estratto, repertorio). Dal contesto parrebbe ricavarsi un uso piuttosto limitato di tale termine, spec. in rapporto a queste ultime.
Fanini 2024, pp. 32 e 41; Sosnowski 2006, pp. 80, 81 e 89.