perdita s.f.

V. 1 pubblicata il: 03/06/2026, DOI: 10.35948/LESEF/LESEF_134

1 - Sopraggiunta mancanza (totale o parziale) di una somma di denaro o di un bene dovuta a fattori esterni (es. furto o insolvenza).

1) In prima significare a' decti signori la perdita facta della terra d' Uzzano. (Istruzioni degli Anziani di Lucca all'ambasciatore Tolomeo da Camaiore [N0], 1334, lucch., p. 280.16)

2) E asengnò ch'avea i detti danari spesi per mangiare, bere, salaro di fanti, perdita di due ronzini che menò e altre spese... (Libro dell'asse sesto della Compagnia [MD1], 1335-46, [1338], fior., p. 102.32) 

3) El d(i)c(t)o dì, p(re)s(ente) Gionta, Ra(n)gno e 'l Grosso (e) Antonio de Cione, mostra de p(er)dita dei buoi de xv fio., già sti(m)ati a lui... (Libro d'amministrazione delle terre d'Uguicione di Ghino Marchese di Civitella e dei suoi figli [LAM], 1361-87, castell., p. 181.39)

4) La grande perdita della mercantia delle galee viniziane e della mercatantia e delgli huomini alla Tana arete udito. (Lapo Mazzei, Lettera a Francesco Datini [G05], 1395, prat., 98, p. 160.27)

5) De la perdita che fusse occorsa delle mercantie, et altre cose vendute. (Domenico Manzoni, Quaderno doppio col suo giornale [MAQ], 1540, trevis., p. 32)

2 - Esito passivo di un’operazione commerciale o di una transazione finanziaria (spesso in contrapp. a guadagno, prodeutile, vd.). Con partic. rif. ai libri contabili: la registrazione di tale esito.

1) Ch' el guadagnio che la detta conpagnia farà, se Dio piace, o perdita, unde Edio ci guardi, si tragha in questo modo... (Contratto di società tra Francesco di Sozzo de' Tolomei, Mannuccio Gregori e Andrea di Pietro da Melianda [L6], 1321, sen., p. 111.30)

2) Idio ci conciederà di trovare guadagniato, netti di spese o danno che si ricievese o perdite o di ma' debiti o di salari di fattori e d'ogni altre spese. (Libro segreto di Giotto di Arnoldo [MD4], 1308-30, [1324], fior., p. 441.10)

3) Per gli danari che meterà per suo chorpo di chonpangnia del guadangno o perdita che Idio ne desse... (Libro piccolo dell'asse d'Alberto del Giudice e compagni [MC1], 1304-29, fior., p. 28.10)

4) Soma le ispesse del Motiglio cho debiti messi a uscita e perduti: perdita di maserizie fior. CLXXXX d. VI ad oro. (Libro Vermiglio di Iacopo Girolami, Filippo Corbizzi e Tommaso Corbizzi (Il) [MS], 1333-37, fior., p. 86.2)

5) S. cinque d. nove a ffior., i quali pagamo questo dì contanti per perdita di fior. XXX d'oro, ci furono tagliati per lo rivedimento del sugielo. (Libro arancio DD dell'avere e del dare [di Iacopo e Bartolomeo di Caroccio degli Alberti e compagni] [HHD], 1348-50, fior., p. 161.20)

6) Et etiamdio di tutti et ciascheduni presti, cambi, scripte, guadagni, perdite, danni dati u facti, gitti, et cose ritenute u vero guaste, bagniate u vero pigiorate... (Breve dell'ordine del mare di Pisa e Ordinamenti aggiunti [DC], 1322-51, pis., cap. 12, p. 483.33)

7) Che sono per sua parte di perdita fatta in due anni passati infino a questo dì, rabattuto ' denari che li toccharo... (Documenti relativi alle Compagnie dei Bardi e dei Peruzzi [A7], 1310-60, fior., p. 231.21)

8) E se lli avenise che del detto guado si portase danno o perdita, della quale chosa Dio ciene guardi... (Giovacchino Pinciardi, Ricordanze [GMM], 1362-69 (ssep./fior.), 2 [1363], p. 362.17)

9) Sì scriverà in detto quaderno tutto li guadanno o la perdita, onde Idio ci guardi... (Costituzione della Comp. F. Datini-Toro di Berto di Tieri (Frammento riguardante la) [XFC], 1370, prat., p. 145.24)

10) Perché questo capitolo di statuto è facto ad fine di cessare et obviare alle disordinate perdite et indebiti guadagni. (Statuto della Corte dei Mercanti di Lucca [SLU], 1376, lucch., L. IV, cap. 64, p. 162.24)

11) E no· ch'egli sia ogni voltta, ma più spesso ch'altri no· vorebbe, intreviene perdita. (Anonimo, Consigli sulla mercatura [AN4], XIV, tosc., p. 119.48)

12) It(em) sapié mys(er) Bl[...] perdita e lla g[...] tandu tuctu zo[...] di la perdita m[...] e ala rajony no ll[...] mity ma raju[...] cosa p(er) cosa... (Sabatino Russo, Lettera a Biagio Dolfin (8 settembre 1402?) [E89], 1402, salent., p. 162.36)

13) Venendoli quello uno ad fallo non ha con che ristorare le perdite. (Benedetto Cotrugli, Libro de l'arte de la mercatura [COT], 1458, it. sett., p. 36r.23)

14) Te conviene havere in tutti toi libri queste partite, cioè spesi de mercantia, spesi de casa ordinarie, spese straordinarie, una de intrata e uscita e una de pro’ e danno, o voi dire avançi e disavançi, o utile e danno, o guadagno e perdita, che tanto vale, le quali partite sonno summamente necessarie in ogni corpo mercantesco per potere sempre cognoscere suo capitale. (Luca Pacioli, De computis et scripturis [LPA], 1494, ssep., cap. 22)

15) Di saldar filadi venduti, ponendo la perdita sua in pro et danno. (Domenico Manzoni, Quaderno doppio col suo giornale [MAQ], 1540, trevis., p. 32)

16) Nell'anno venturo li avanza delle mercantie, saldar et portar poi li avanza, overo perdite, con tutte sorte de spese, nel pro et danno di quel milesimo. (Alvise Casanova, Specchio lucidissimo [CAS], 1558, venez., p. 10)

17) Sia obligato di dare giusta, et fedel amministration del guadagno, o perdita, che ne riuscirà. (Alvise Casanova, Specchio lucidissimo [CAS], 1558, venez., p. 29)

18) E gli darà a un mezzo, a un quarto, al pari e con perdita, se di rimettere sarà forzato... (Bernardo Davanzati, Notizia de' cambi [DA1], 1581, fior., p. 430.2)

19) Da ogni persona e da me in tutti i luoghi senza danno o perdita alcuna, oltre che nel fare i  pagamenti si conoscerebbono in un istante i valori... (Gasparo Scaruffi, Alitinonfo [ALI], 1582, emil., CAPITOLO 29.17, p. 48.1)

2.1 - Loc. dazio della perdita: vd. dazio.
2.2 - Loc. perdita di cambio: passività risultante dall'esito negativo di una transazione cambiaria (vd. anche cambio).

1) Tocchò che fue uno quinto di fior. treciento dodici no s. cinque ad oro di perdita di chanbio. (Libro Vermiglio di Iacopo Girolami, Filippo Corbizzi e Tommaso Corbizzi (Il) [MS], 1333-37, fior., p. 65.16)

2.3 - Loc. prode di guadagno e di perdita: vd. prode.
2.4 - Loc. toccare di/in perdita: ripartire l'esito negativo di un'operazione commerciale tra gli operatori coinvolti.

1) Setenbre a(n)no 1370, inanzi nel 80 car(te), per la sua parte che gli tocha di perdita, a rax(one) di lbr. 6 s. 2 d. 5 per c(entinaio), a lbr. 1600 s... (Libro bianco dell'Arte della lana di Francesco di Iacopo Del Bene e di Stoldo di Lapo Stoldi (Il) [D1], 1355-71, fior., vol. 1, p. 117.3)

2) Dì 5 di setenbre a(n)no 1370, a ffior. lbr. 352, i quali gli tocharono in perdita chom' apare a dietro nel 44 car(te). (Libro bianco dell'Arte della lana di Francesco di Iacopo Del Bene e di Stoldo di Lapo Stoldi (Il) [D1], 1355-71, fior., vol. 2, p. 183.8)

Lista forme
perdita, perdite, perditta.
Locuzioni fraseologia
perdita di cambio (2.2), toccare di perdita, toccare in perdita (2.4).

Nota

Dal lat. perditus, part. pass. di perdere (cfr. DELIN s.v. perdere). Il sost. è att. in volg. a partire dai Trattati di Albertano da Brescia volgarizzati da Andrea da Grosseto (1268, tosc.), mentre in accezione tecnica è doc. dal Contratto di società tra Francesco di Sozzo de' Tolomei, Mannuccio Gregori e Andrea di Pietro da Melianda (1321, sen.). Distribuzione geolinguistica: il sost. risulta diffuso in tutta l'area it.

Bibliografia
Lessici

Boccardo 1857-1861 s.v. perdita; Id. 1881-1882 s.v. perdita; Edler 1934 s.v. perdita; GDLI s.v. perdita, §§ 1, 14, 19; Rezasco 1881 s.v. perdita; TB s.v. perdita, § 3.

Studi

Fanini 2023, p. 265; Sosnowski 2006, p. 81.


Autore: Daniele Iozzia - Università degli studi di Firenze
ORCID: 0009-0000-0362-057X
Pubblicato online: 03/06/2026
Versione: V.1
Ultimo aggiornamento: 25/06/2026
DOI: 10.35948/LESEF/LESEF_134
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