daziario s.m.

V. 1 pubblicata il: 03/06/2026, DOI: 10.35948/LESEF/LESEF_35

1 - Addetto alla riscossione del dazio.

1) Item che se p(erson)a alguna aveso recevù o receveso dina(r)i dai dacia(r)i o dai so' officiali p(er) caxo(n) de (com)praro vino... (Grida sulla vendita del vino [V14], 1361, ver., p. 324.31)

2) It(em) pagié a i daciari el dito de forme(n)to el qual che io fra Ylario abbà ve(n)dì libr. Iiij... (Registro delle entrate e delle uscite del monastero di San Giorgio di Fosson [FO1], 1362-80, venez./poles., p. 327.24)

3) E così tirrai conto con li gabellari e datiari de robbe che tu vendi e compri, cavi e metti ne le terre, etcetera, come si costuma fare in Vinegia. (Luca Pacioli, De computis et scripturis [LPA], 1494, ssep., cap. 17)

Lista forme
daciari, daciaro, datiari.

Nota

Da dazio (cfr. LEI s.v. datio, 19, 319.9). Il sost. è att. in volg. a partire dal Quaderno contabile del mastro pellicciaio Nicolò (1347-50 (?), trevis.). Distribuzione geolinguistica: il sost. è doc. esclusivamente in area ven. e nel De computis et scripturis di Pacioli. Altre occ. del termine in doc. lat. di area ven. o sett. in gen. sono segnalate dal LEI (s.v. datio, 19, 319.45), che registra anche un'att. merid. isolata in un doc. lat. pugl. datato 1307 (nella forma plur. daciarii).

Bibliografia
Lessici

Crusca V s.v. daziario; GDLI s.v. daziario, § 2; Rezasco 1881 s.v. daziario; TB s.v. daziario 2; TLIO s.v.daziario, § 1.


Autore: Daniele Iozzia - Università degli studi di Firenze
ORCID: 0009-0000-0362-057X
Pubblicato online: 03/06/2026
Versione: V.1
Ultimo aggiornamento: 26/06/2026
DOI: 10.35948/LESEF/LESEF_35
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